La Santa Caterina è una rete di Realtà del Terzo Settore diffuse sul territorio nazionale che è stata ammessa al Progetto sperimentale “Time to Care”.

“Time to Care” ha l’obiettivo di alleviare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica Covid-19 sulla popolazione anziana. Si tratta di un’iniziativa straordinaria che coinvolgerà circa 1500 giovani under 35 di tutta Italia in una esperienza di 6 mesi. L’idea è quella di favorire la partecipazione dei giovani alla vita della comunità, in particolare, chiedendo loro di impegnarsi in attività di assistenza alle persone anziane – particolarmente provate dallo scenario in corso – che saranno realizzate da enti del terzo settore già attivi sui territori interessati dall’emergenza e con pregressa esperienza in quello specifico ambito.

I 20 enti realizzatori che fanno parte della Rete Santa Caterina sono dislocati in diverse città d’Italia e sono i seguenti:

EnteLuogo di realizzazione del progetto“Time to Care”
Ass. Dono di Maria OnlusGiulianova (TE)Il progetto
L’approdo scsLavello (PZ)Il progetto
Espero apsReggio Calabria (RC)Il progetto
Associazione FhenixNapoli (NA)Il progetto
Centro Culturale l’Umana AvventuraFerrara (FE)Il progetto
Associazione DinamicaForlì (FC)Il progetto
Aps Santa Caterina da SienaFerrara (FE)Il progetto
Aurora apsJolanda di Savoia (FE)Il progetto
Work and Services scsS. Giuseppe di Comacchio (FE)Il progetto
Dives I.M. scsVoghiera (FE)Il progetto
Centro di Solidarietà CaritàFerrara (FE)Il progetto
Associazione Genitori Luigi e Zelia MartinFerrara (FE)Il progetto
La Cisile scsAiello del Friuli (UD)Il progetto
Ass. Giovanni Paolo IISan Benedetto del Tronto (AP)Il progetto
Banco di Solidarietà di CampobassoCampobasso (CB)Il progetto
San Riccardo Pampuri soc. coop.Alberona (FG)
Foggia (FG)
Troia (FG)
Il progetto
Centro di Solidarietà CdO Nicola CoppolaCastellammare del Golfo (TP)Il progetto
Centro di Solidarietà e Cultura Il SegnoTrabia (PA)Il progetto
Associazione Hic et NuncMessina (ME)Il progetto
Egolabor scsChioggia (VE)Il progetto
Clicca su “Il progetto” per scoprire di più sulle attività di ciascun Ente

Come partecipare?

Vuoi diventare un operatore di “Time to Care”?
Devi possedere i seguenti requisiti:

  • aver compiuto il 18-esimo anno di età e non aver superato il 35-esimo anno di età (35 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea, purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  • non aver riportato alcuna condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata, ovvero per reati contro il patrimonio;
  • non trovarsi in una situazione che, secondo la normativa vigente, ne impedisca la partecipazione al presente Bando e alle azioni progettuali ivi previste.

I passi per candidarsi sono questi:
1) Scegliere l’ente presso cui ti interessa operare
2) Presentare la domanda di partecipazione inviandola direttamente alla pec dell’ente di riferimento, utilizzando il form allegato qui di seguito con allegato il Curriculum e documento di identità.
Attenzione: La domanda deve essere presentata entro le ore 14.00 del 31 ottobre 2020. La domanda, inviata con modalità diverse da quelle indicate e oltre il termine stabilito dal Bando, sarà considerata irricevibile.
3) Verrai contattato dall’ente per un colloquio.
4) L’ente darà pubblicazione degli esiti delle candidature.
5) I giovani selezionati firmeranno un contratto di collaborazione coordinata e continuata (co.co.co) e sarà loro riconosciuto un assegno mensile pari a 375,00 euro netti, oltre ai contributi previdenziali; avranno una copertura assicurativa relativa ai rischi connessi allo svolgimento delle attività e saranno dotati di adeguati dispositivi di protezione individuale. Inoltre, riceveranno una formazione ad hoc per essere impiegati nelle azioni progettuali degli Enti del Terzo settore e al termine delle attività verrà loro rilasciato dall’Ente un attestato di riconoscimento delle competenze.